di Fabio Savelli
Retreat, turismo esperienziale e percorsi di benessere entrano nelle strategie delle imprese: non più solo incentive e convention, ma occasioni per rafforzare leadership, relazioni, identità e attrattività dei talenti
Retreat immersivi, viaggi incentive, percorsi nella natura, esperienze gastronomiche e multisensoriali. Il mercato degli eventi aziendali sta cambiando e, insieme con il mondo del turismo, intercetta una nuova domanda: non più soltanto organizzare una convention o premiare una rete commerciale, ma costruire esperienze capaci di lasciare un segno nelle persone. Il benessere, in questa trasformazione, diventa una componente sempre più centrale.
Le occasioni per uscire dalla routine
Il confine tra evento corporate, welfare e turismo esperienziale si fa così più sottile. Le aziende cercano occasioni per far uscire i dipendenti dalla routine, favorire la relazione tra colleghi, sviluppare competenze manageriali e rafforzare il senso di appartenenza. E, soprattutto, cercano luoghi e format in grado di produrre un’esperienza che continui anche dopo il ritorno in ufficio. È una tendenza che si inserisce in un’evoluzione più ampia del turismo di fascia alta, dove il valore dell’esperienza tende a prevalere su quello del possesso. Anche nel mondo corporate cresce l’attenzione per proposte personalizzate, autentiche e legate ai territori: il




