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Progetto Champ-Ion, nasce in Carinzia la casa europea dei chip quantistici

di Fabio Sottocornola

Un finanziamento dell’Unione europea da 50 milioni ha dato il via, nel land austriaco, all’iniziativa per la produzione dei semiconduttori destinati ai computer di nuova generazione. Obiettivo: creare una filiera europea, occupazione qualificata e consolidare la competitività dell’Ue

Ammonta a 50 milioni il finanziamento dell’Unione europea per costruire in Carinzia, il land più meridionale dell’Austria, un centro pilota capace di produrre i chip quantistici a trappole ioniche per i computer del futuro. Di che cosa si tratta? Lo spiega Michele Perego, dirigente di ricerca presso il Cnr: «Il computer quantistico non è un computer classico con prestazioni migliori ma qualcosa di profondamente diverso. La differenza fondamentale sta nel fatto che uno stato quantistico non è un sistema binario come per la carica dell’elettrone con due stati definiti (1, 0). Invece, qui più stati possono coesistere allo stesso tempo, per cui è possibile processare più informazioni simultaneamente. Però, bisogna controllare questi oggetti quantistici e sviluppare le tecnologie che permettano di usarli».

L’evoluzione

Da qui l’investimento europeo chiamato Champ-Ion che punta su Villach, dove ha sede il Silicon Austria Labs, istituto di ricerca applicata in microelettronica e sensori guidato da Christina Hirschl, che spiega: «In un computer

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