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L’estate in cui Manfredonia divise Roma in tre parti

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Bandiera biancoceleste, ex juventino, Lionello nell’estate del 1987 passa ai giallorossi e la Capitale si spacca: mezza curva sud è a favore, mezza contro, e i laziali…

Che il passato non passa mai, Lionello Manfredonia se ne accorse nella torrida estate del 1987 quando il suo trasferimento divenne la pietra dello scandalo del calcio italiano. Accadde nel momento in cui lasciò la Juventus e firmò per la Roma. Fu la sua condanna. Più della logica, poté il cieco furore. Prevalse il livore, che silenziò il buon senso. Manfredonia all’epoca aveva trentuno anni, era un centrocampista di valore. Due le cosiddette colpe che gli vennero addebitate da una parte degli ultrà della Roma. Essere stato una bandiera della Lazio, aver vestito la maglia della Juventus. Il curriculum certificava il peccato, si fa per dire: dieci anni di militanza nella Lazio, un biennio con la Juventus. Per la prima nella storia del nostro calcio, prese vita una fazione che aveva un unico bersaglio, se così si può definire. 

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