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L’esplosione col Salisburgo, le Champions asiatiche, aggressione e calcio verticale: chi è Jaissle

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Il tecnico dell’Al-Ahli è uno dei pupilli dell’attuale ct dell’Austria Rangnick. La sua filosofia di gioco è plasmata in stile Red Bull

Gioia, nata dalla sofferenza. Quasi come fosse un contropiede di una delle sue squadre. Matthias Jaissle è uno dei nomi che Ralf Rangnick tiene in caldo per panchina del Milan. Doveva fare una grande carriera da calciatore, si è invece dovuto ritirare già a 25 anni per una serie di problemi al ginocchio. È diventato allenatore, raggiungendo rapidamente livelli alti.

la storia—  

– Nato a Nürtingen, nel Baden-Württemberg, ha cominciato a giocare a calcio a soli 4 anni. Nel 2001, a 12 anni, è passato allo Stoccarda, la sua squadra del cuore, prima di passare, a 18, all’Hoffenheim. Lì, da difensore centrale, ha aiutato la squadra a salire, in due stagioni, dalla terza alla prima serie tedesca, trovandosi incredibilmente in testa alla classifica della Bundesliga alla fine del girone d’andata. L’Hoffenheim era sorprendente, lui era lanciatissimo. Convocato dalla nazionale U21, condivideva lo spogliatoio con Manuel Neuer, Jerome Boateng e Sami Khedira: per lui si parlava già della convocazione nella nazionale maggiore. In realtà il 21 marzo del 2009, durante la partita con l’Hannover, si ruppe il crociato,

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