
Approvata alla Camera la nuova legge elettorale. 217 i voti favorevoli e 152 contrari, bagarre in aula, mentre lo Stabilicum passa all’esame del Senato.
Nonostante la battuta d’arresto dell’emendamento sulle preferenze, prosegue a ritmi spediti l’adozione dello “stabilicum”, la nuova legge elettorale volta a dare un consistente premio di maggioranza alla coalizione che vincerà le elezioni con almeno il 42% del voto popolare.
La Camera approva
L’Aula di Montecitorio ha approvato oggi la riforma della legge elettorale con 217 voti favorevoli, 152 contrari e due astenuti, al termine di uno scrutinio segreto che ha chiuso settimane di trattative interne alla maggioranza. Il voto finale ha visto compatto il fronte di centrodestra, mentre le opposizioni e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci hanno votato contro.
I motivi che hanno spinto i “vannacciani” a votare contro sono principalmente l’assenza di preferenze reali e libere, affossate dalla bocciatura a scrutinio segreto del relativo emendamento avvenuto martedì.
Tornando a oggi, il voto finale della Camera sullo “stabilicum” si è svolto in mattinata, con la formula dello scrutinio segreto. Presenti in Transatlantico e sui banchi del governo diversi ministri, a testimonianza del peso politico attribuito dall’esecutivo Meloni al passaggio parlamentare. Il testo supera così il



