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di Redazione Brescia
L’incontro a Berzo Demo: «Con i nuovi criteri per comuni montani sanate storture di 70 anni fa»
«Il decreto che definisce i criteri e stila l’elenco dei Comuni montani è
stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 luglio, andando a sostituire il
precedente che era basato su criteri di oltre 70 anni fa e risolvendo diverse storture come ad esempio Roma e Bologna con altimetria media
rispettivamente 67 e 82 metri. A livello nazionale siamo passati da oltre 4 mila Comuni a circa 3.700, mentre nel caso del territorio bresciano i Comuni montani sono complessivamente 98 e quelli non più montani sono soltanto 5: Gussago, Salò, Roè Volciano, Iseo e Montisola». Lo ha dichiarato il ministro Roberto Calderoli, intervenendo al convegno «La Montagna del futuro» organizzato a Berzo Demo.
«Questa operazione di trasparenza ha generato delle polemiche in alcune zone del Paese, ma di fatto era necessaria per destinare i fondi della montagna a territori che sono montani – ha spiegato il ministro – . C’è
poi il caso delle cosiddette Aree Interne, ovvero zone che vivono problemi
simili alla montagna ma senza essere Terre alte, che però non rientrano
tra le mie deleghe ma in quelle del ministro per gli Affari Europei, con il quale stiamo cercando soluzioni condivise».




