
di Tiziano Grottolo
La Provincia di Trento ha sborsato 2,3 milioni di euro. Una parte dell’edificio sarà abbattuta: oggi in stato d’abbandono, l’albergo-ristorante era un’icona degli anni ’60 e ’70. Qui soggiornò anche l’ex cancelliere tedesco Willy Brandt
È uno degli edifici più iconici dell’intero lago di Garda ma anche uno dei più malconci, tanto che alcuni lo hanno definito perfino «ecomostro». Ora, però, la Casa della Trota avrà una nuova vita dopo che la Provincia di Trento l’ha acquistata per 2,3 milioni di euro.
Comprato per far spazio alla ciclovia del Garda
L’acquisizione del complesso consentirà di semplificare il tracciato della Ciclovia del Garda, evitando la realizzazione del costoso passaggio in galleria inizialmente previsto. Verrà infatti realizzato un nuovo percorso sul lago di circa 300 metri, compreso tra il termine della galleria Orione-foce del Ponale e il tratto più a sud della galleria dei Titani-galleria Aurora. I lavori prenderanno il via il prossimo ottobre, al termine della stagione turistica. Inoltre, l’intervento consentirà il recupero del corpo originario dell’edificio, che risale addirittura al Settecento: i fabbricati successivi, privi di tutela e oggi in stato di abbandono, saranno demoliti. Con la pulizia della falesia e la rimozione dei ruderi




