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Le Provinciali di Lecce finiscono in parità. Boom della Lega di Marti. Restano fuori M5s e la civica decariana Prossima

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di Giuseppe Di Bisceglie

Si complica la vita per il neo presidente di centrosinistra Tarantino: nel Consiglio sarà spesso decisivo il suo voto per «battere» il centrodestra. Il ritorno di Delli Noci con un suo candidato eletto

La Lega fa il pieno alle elezioni provinciali di Lecce e si prende la leadership del centrodestra nel nuovo Consiglio di Palazzo dei Celestini. 
Il partito del senatore Roberto Marti elegge i quattro candidati schierati e supera Fratelli d’Italia per numero di consiglieri, diventando il vero protagonista della tornata elettorale. Sul piano della governabilità il Consiglio provinciale si divide in perfetta parità, con otto consiglieri per il centrosinistra e otto per il centrodestra, ma il presidente della Provincia Fabio Tarantino conserva la maggioranza grazie al proprio voto, che porta gli equilibri a 9 contro 8.

Pd prima forza a sinistra. Un seggio anche al candidato di Delli Noci

Nel centrosinistra il Partito Democratico si conferma il pilastro della maggioranza. Con oltre 21 mila voti ponderati elegge quattro consiglieri: Francesco Volpe, primo degli eletti dell’area progressista, Ippazio Morciano, Stefano Prete, sindaco di Parabita, e Attilio De Marco. Due seggi vanno all’area dell’assessore regionale Sebastiano Leo con Graziano Vantaggiato, sindaco di Soleto, e Maurizio

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