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Le imprese: «Nucleare, serve un quadro normativo europeo»

di Maria Elena Viggiano

L’appello al talk di Rcs Academy. La necessità di competenze sempre più qualificate

La transizione sostenibile è ormai una leva di competitività industriale e autonomia strategica per l’Europa. È quanto emerso dalla seconda giornata dell’8ª edizione dei Green & Net Zero Talk dedicata a «Made in Europe, green tech e mobilità sostenibile», organizzata da Rcs Academy con il Corriere. In apertura Ferruccio de Bortoli (Fondazione Corriere della Sera ) che ha sottolineato: «Il mondo dell’economia e delle imprese, indipendentemente dalle posizioni assunte dai governi, sta andando nella direzione della sostenibilità».

Sul futuro della manifattura Ue tra Stati Uniti e Cina, Stefano Grassi (Commissione Ue) ha evidenziato la necessità di «creare alleanze per rispondere alle pressioni dei giganti economici». Tra le sfide industriali anche il rilancio del nucleare. Per Andrea Bombardi (Rina), «la filiera deve crescere e riqualificarsi investendo in ricerca e sviluppo e nelle competenze».
Andrea Maria Felici (Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica) ha sottolineato l’importanza di «creare un quadro normativo europeo per il nucleare». La formazione specialistica è centrale anche per le infrastrutture energetiche.

Roberto Candela (Eoss-Prysmian) ha evidenziato l’avvio «a Palermo di un master universitario di secondo livello di

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