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L’Ayatollah Putin e i servizi segreti al comando: così la Russia prepara la mobilitazione strisciante (e riguarda anche noi)

di Federico Fubini

I servizi segreti stanno diventando sempre più centrali e influenti nel gestire l’apparato della repressione

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Ebbene sì, l’immagine qua sotto è una provocazione dell’intelligenza artificiale: Vladimir Putin nei panni di un ayatollah. Il leader russo simile a un leader clericale iraniano. Chiaro che me la sono inventata in una domenica di caldo, ma cosa c’è dietro di vero?

Servizi segreti al comando: così la Russia prepara la prossima fase con la mobilitazione strisciante (e riguarda anche noi)

C’è di vero il dato che riproduco qua sotto, generato da Google Trends: a ieri sera le ricerche più frequenti in Russia degli ultimi sette giorni (e delle ultime 24 ore) sui motori di ricerca di Google riguardavano il «Terminal petrolifero di San Pietroburgo» e la generica parola «attacco». Centinaia di migliaia di russi cercano notizie sulla massiccia operazione ucraina di droni a lungo raggio che nella notte fra il 3 e il 4 luglio hanno colpito alcune grandi infrastrutture petrolifere del loro Paese sul Baltico. Ma dietro quelle ricerche in rete c’è un significato più ampio. Gli attacchi ucraini in territorio russo, a oltre cento chilometri dal confine, stanno accelerando. Secondo l’Economist erano stati 335 dall’inizio della

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