
Se l’opas di Ca’ de Sass andasse a buon fine, il primo azionista del Leone di Trieste sarebbe anche il suo primo concorrente sul mercato delle polizze Vita
Se l’offerta pubblica di acquisto e scambio (opas) di Intesa sul Monte dei Paschi di Siena e la controllata Mediobanca dovesse arrivare al traguardo, il gruppo guidato da Carlo Messina si troverebbe ad essere il primo azionista delle Assicurazioni Generali. Con una particolarità: il Leone di Trieste, primo assicuratore italiano, quarto in Europa, si troverebbe ad avere come azionista numero uno il suo primo concorrente sul mercato Vita in Italia, Intesa Sanpaolo Assicurazioni. Una anomalia. A Trieste guardano tutti da lontano, ma la prospettiva non lascia indifferenti. Certo, messe alle spalle le bufere assembleari, vedere il costituirsi di un insieme importante di azionisti italiani, variamente soppesati, rappresenta una prospettiva di stabilità per il gruppo triestino. Il ruolo di Intesa Sanpaolo, azionista di natura finanziaria, offre garanzie sul piano della forma e della sostanza rispetto a grandi azionisti di estrazione industriale, siano essi Delfin o il gruppo di Francesco Gaetano Caltagirone.
Condizioni
Il comparto finanziario è vigilato e delicatissimo: lo si è visto venerdì scorso, con il caso Banca Ifis (-37% in una seduta




