“Sono consapevole di aver lasciato anch’io un piccolo segno” dice l’azzurra Iapichino, fresca del record italiano nel lungo che ha cancellato quello di mamma Fiona May: “Lei sarà per sempre una leggenda dello sport. Le medaglie? Mi ci vorrà del tempo per avvicinarla”
Giornalista
18 luglio – 00:01 – MILANO
Torna in gara, da neoprimatista italiana del lungo, nel giorno del suo 24° compleanno: Larissa Iapichino, nell’ultima uscita agonistica prima degli Europei di Birmingham, oggi è tra le protagoniste della tappa di Diamond League di Londra.
Gareggiare in un giorno così speciale è una fortuna o una iattura?
“Non mi è mai capitato, anche se più volte mi sono trovata lontana da casa per via dell’atletica. Nel 2019, per esempio, agli Europei Under 20 di Boras, in Svezia, unimmo il mio compleanno a quello del decathleta Dario Dester e del marciatore Aldo Andrei. Londra e l’Inghilterra, per via delle origini di mamma, sono una seconda casa. E trovarsi in uno stadio così, con un’atmosfera pazzesca, vale la miglior festa”.
Come celebra la ricorrenza, di solito?
“Con la famiglia di mamma a pranzo e con




