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Landini, dalle fabbriche ai talk show: la parabola del barricadero che ha svuotato il sindacato

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Ai tempi della Fiom, quando il “fenomeno” Landini stava emettendo i suoi primi, ma già rumorosi vagiti, chi non lo amava era solito chiedere: «Ma uno che passa più tempo a sbraitare nei talk show che davanti alle fabbriche a perorare le cause dei lavoratori, può fare il sindacalista?».

Oggi, a una quindicina d’anni di distanza, la risposta a quella domanda è abbastanza chiara: può farlo sulla carta, senza esserlo nella sostanza. Non lo dice la retorica politica di una parte, ma lo evidenziano i fatti e una plateale rivincita che si sta prendendo la storia: a furia di sentirlo e risentirlo fare sempre le stesse prediche, prendere di mira sempre i medesimi nemici e glissare invece su errori e contraddizioni dei soliti amici, chi prima gli dava fiducia ha iniziato a togliergliela e chi era convinto che anche le sue esagerazioni nascondessero del “buono” ha scoperto che si trattava solo di un grande bluff.

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