UN INGANNO SEMPLICE MA EFFICACE
Le tecniche usate dai malintenzionati ai danni degli automobilisti si evolvono di continuo, ma spesso i ladri rispolverano vecchi trucchi basati sull’effetto sorpresa. Tra questi, la truffa della bottiglietta di plastica si conferma una delle più insidiose e diffuse, specialmente nelle grandi aree di sosta dei supermercati e dei centri commerciali. Per metterla in atto non servono attrezzi sofisticati: bastano un semplice contenitore vuoto e molta scaltrezza.
IL MECCANISMO: ECCO COME AGISCONO I LADRI
La dinamica del raggiro è collaudata nei minimi dettagli. Il malvivente adocchia la vettura “bersaglio” nel parcheggio e, sfruttando l’assenza del proprietario, incastra una bottiglia di plastica schiacciata nello spazio tra lo pneumatico e la carrozzeria.
Il dettaglio fondamentale riguarda la posizione: il finto ostacolo viene collocato quasi sempre sulla ruota posteriore dal lato passeggero. In questo modo, quando l’automobilista si avvicina all’auto per salire a bordo dal lato guida, la bottiglia risulta del tutto invisibile.
La trappola vera e propria scatta non appena ci si mette in marcia:
La partenza: il guidatore accende il motore e inizia la manovra per uscire dal parcheggio.
Il rumore: la rotazione della ruota schiaccia con violenza la plastica contro il passaruota, producendo un




