
di Cesare Zapperi
Il leader vede i governatori e Zaia, domani nuovo vertice. E non è ancora deciso chi sarà sul palco del pratone
Un altro vertice e un nuovo comunicato congiunto all’insegna del vogliamoci bene, ma dietro l’ufficialità nel confronto tra Matteo Salvini e il fronte dei governatori (Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga, l’ex Luca Zaia e il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti) qualcosa si muove.
Tra oggi e domani, in un nuovo incontro da tenersi necessariamente prima che vada in scena il raduno di Pontida (che avrà contenuti condizionati dall’esito dell’ennesimo faccia a faccia), il leader leghista si è impegnato a dare una risposta a due richieste: modificare lo statuto, e quindi l’assetto organizzativo, del partito, in senso federale; consentire (o non opporsi) alla nascita dell’Associazione del Nord, un modo elegante di definire una vera e propria corrente. Non c’è nulla di nuovo nel contenuto, le istanze sono le stesse che i «dissidenti» avanzano da mesi e che Salvini, in particolare la prima, non vede di buon occhio.
Ma stavolta siamo alla vigilia dell’appuntamento sul «sacro suolo» e per tutti, ma soprattutto per chi ha la responsabilità della guida del partito,




