
di Guido Olimpio
I pasdaran attaccano la logistica americana e riaprono il fronte del Mar Rosso; i colpi occasionali degli Usa potrebbero evolversi in una «campagna» costante contro le infrastrutture iraniane. Ma quanto potrà durare?
Nel Golfo si intrecciano due diverse strategie mentre cresce il timore di una ripresa di Epic Fury, con un’offensiva massiccia contro la Repubblica islamica.
LA DE-BASIFICAZIONE
I pasdaran hanno concentrato i loro attacchi su depositi di carburante, hangar, caserme, centri di comando, sistemi radar. Obiettivi che fanno parte della prima e della seconda linea statunitense, dispositivo che parte dagli alleati regionali ed arriva fino alla Giordania. Una manovra che il sito Amerikanets ha ribattezzato «de-basificazione».
L’intento è di incidere sulla logistica, su quegli avamposti che sono indispensabili per sostenere i raid. Il Pentagono, già nei primi giorni di conflitto, aveva trasferito parte del personale dopo essersi reso conto della scarsa protezione e la preoccupazione è aumentata di recente dopo la morte di alcuni soldati. Prima in Giordania, poi in Iraq. Perdite gravi alle quali si aggiungono oltre cento feriti.
Sul piano materiale gli Usa hanno sofferto la distruzione di un importante aereo radar E-3 Sentinel, di alcuni caccia e di numerosi




