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La strategia di Eni per la propria decarbonizzazione passa anche dalla fusione e dal quantum computing

di Massimiliano Del Barba

Lorenzo Fiorillo (Eni): «La crescita passa anche per queste scelte audaci e per questo stiamo costruendo una nuova generazione di tecnici e di scienziati»

Un cambio di pelle evidente. L’Eni si è posta come obiettivo quello di raggiungere nel 2050 la neutralità carbonica e, per farlo, la strada passa anche da importanti investimenti in tecnologie di frontiera. Alcune delle quali, a oggi, non hanno ancora un vero e proprio ritorno commerciale e neppure sono immediatamente collegabili al core business del gruppo. Una scelta «coraggiosa» ma «inevitabile per continuare a competere sul mercato», dice Lorenzo Fiorillo Director Technology, R&D & Digital del Cane a sei zampe.

Vi state gradualmente affrancando dalle fonti fossili.
«L’azienda sta portando avanti una trasformazione tecnologica profonda, basata sulla crescita organica e lo sviluppo di competenze interne in ambiti d’avanguardia come la fusione nucleare, il calcolo ad alte prestazioni e il quantum computing. L’obiettivo è garantire sia i target industriali che di decarbonizzazione. Riusciamo a farlo anche attraverso un modello di dual innovation che ci consente di essere più agili ed efficaci nel portare le tecnologie dai laboratori alla scala industriale mediante la creazione di joint venture con start-up che hanno

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