Non solo le grandi potenze — Cina e Stati Uniti in testa — stanno investendo nella fusione nucleare, la tecnologica cioè che potrebbe da qui al prossimo decennio segnare una svolta decisiva nel modelloproduzione energetica che oggi si basa ancora troppo pesantemente sulle fonti fossili. Anche l’Europa è nella partita e, mentre nel sud della Francia, a Cadarache, un consorzio composto da ben 35 nazioni è al lavoro sul maxi reattore Iter (International Thermonuclear Experimental Reactor) con l’obiettivoraggiungere una tecnologia in gradoemettere più energiaquanta ne occorra per innescare la fusione atomica fra due ioniidrogeno, a pochi chilometri da Oxford, in Gran Bretagna, l’italiana Eni insieme all’Agenzia per l’energia atomica del Regno Unito, sta svolgendo una serieesperimenti per velocizzare il passaggio dalla fase prototipale a quella commerciale della fusione a confinamento magnetico. / CorriereTv
Non solo le grand potenze — Cina e Stati Uniti in testa — stanno investendo nella fusione nucleare, la tecnologica cioè che potrebbe da qui al prossimo decennio segnare una svolta decisiva nel modello di produzione energetica che oggi si basa ancora troppo pesantemente sulle fonti fossili. Anche l’Europa è nella partita e, mentre nel sud della Francia, a Cadarache, un consorzio composto da ben 35 nazioni
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