di Francesco Bertolino
La società guidata da Luca Ferrari prosegue il percorso verso New York nonostante la guerra in Iran e il panico da intelligenza artificiale. Obiettivo nuove acquisizioni, non solo nel software ma anche nei dispositivi hardware
Bending Spoons è pronta ad approdare in Borsa a Wall Street, affrontando i ventri contrari della guerra in Iran e del panico da intelligenza artificiale. Secondo più fonti, la startup italiana, specializzata nell’acquisto di aziende tecnologiche in cerca di una rampa di lancio o di rilancio, mira a quotarsi nel mese di giugno a New York, raccogliendo 3-4 miliardi di dollari.
L’aumento di capitale
Al lavoro sull’ipo sarebbero diverse banche, fra cui le americane Jp Morgan, Goldman Sachs e le francesi Bnp Paribas e Société Générale. È possibile che il consorzio di collocamento si allarghi ulteriormente per una quotazione – riferiscono le stesse fonti – che dovrebbe avvenire interamente in aumento di capitale, offrendo così alla società risorse fresche per nuove acquisizioni. Contattata, Bending Spoons non ha commentato le indiscrezioni.
La forbice di valutazione
La forbice di valutazione su cui si starebbe ragionando la società sarebbe ancora ampia, compresa fra 15 e 30 miliardi di dollari. Molto dipenderà




