TRA PASSATO E FUTURO
Nel mondo dell’automobilismo, pochi nomi evocano emozioni forti come quello di Porsche, specialmente quando si parla di come i suoi leggendari motori. Per decenni, il passaggio dal raffreddamento ad aria (nella foto sopra il motore di una Carrera 3.2) a quello a liquido è stato visto dai puristi come un punto di svolta epocale. Oggi, un nuovo documento depositato presso l’Ufficio Tedesco dei Brevetti e dei Marchi (DPMA) suggerisce che il futuro della Porsche potrebbe risiedere in una sintesi rivoluzionaria tra passato e avanguardia.
Il brevetto, identificato con il numero di pratica DE 10 2025 114 052.9, è stato ufficialmente pubblicato il 7 maggio 2026 e porta la firma dell’inventore Werner Verdoorn. Il titolo del progetto è tanto esplicativo quanto intrigante: “Veicolo con motore a combustione interna raffreddato ad aria e a liquido“.
UNA SOLUZIONE “IBRIDA” PER LA TEMPERATURA
Per chi non mastica termini ingegneristici, la sfida principale di un motore moderno ad alte prestazioni è la gestione termica. Mentre i motori raffreddati a liquido (quelli che usano radiatori e antigelo) sono estremamente efficienti nel mantenere temperature costanti, i sistemi ad aria offrono vantaggi in termini di leggerezza e semplicità strutturale in zone specifiche.
L’innovazione della




