Home / Economia / La lezione di Hormuz: 10 miliardi spesi per comprare gasolio e jet fuel (perché abbiamo smesso di produrli)

La lezione di Hormuz: 10 miliardi spesi per comprare gasolio e jet fuel (perché abbiamo smesso di produrli)

di Fausta Chiesa

I calcoli dell’Unem. Il presidente Murano: «Il problema è stato causato dalla chiusura delle raffinerie in Europa. Rinunciare a una base produttiva strategica non elimina i costi, li sposta»

Lo avevamo capito sulla nostra pelle già con il Covid e quella mancanza di mascherine perché avevamo smesso di produrle: importarle costava meno. Salvo poi ritrovarsi senza nel momento del bisogno. Lo stesso sarebbe potuto accadere con il jet fuel e il gasolio se lo Stretto di Hormuz fosse rimasto chiuso più a lungo. L’Europa infatti non ne produce a sufficienza per i suoi consumi. Ma se non abbiamo conosciuto l’austerity, è stato soltanto perché siamo riusciti a comprare questi prodotti petroliferi attraverso mercati alternativi a quello del Golfo Persico. Ma a che prezzo? Dieci miliardi circa come extra costo per l’Unione Europea – di cui oltre un miliardi a carico dell’Italia – ha calcolato l’Unem. 

I prezzi dei prodotti petroliferi

«Se il mercato petrolifero è globale e le quotazioni del petrolio sono determinate anch’esse a livello globale con Brent e Wti come benchmark principali – spiega il presidente Gianni Murano – il mercato dei prodotti petroliferi (benzina, gasolio, jet fuel, olio combustibile) è invece differenziato per

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: