di Lorenzo Nicolao
I dati Istat: Il saldo migratorio torna positivo. Dal 2019 a oggi 5 mila giovani in più con diploma
Fuga dei cervelli, maggiori opportunità lavorative all’estero e inverno demografico sono le ragioni che hanno reso negli ultimi anni il deficit migratorio è un tema sensibile. Anche a Torino e in tutto il Piemonte. Considerando la popolazione dei laureati, i dati pubblicati dall’Istat due giorni fa raccontano però una regione che sta migliorando la propria attrattività. Potrebbe essere presto per definirla una vera e propria inversione di tendenza, ma il saldo, che solo pochi anni fa era prossimo al pareggio, si attesta oggi sui 5.400 laureati in più registrati nel biennio 2024-25. Nel 2015 erano meno di un migliaio, nel 2018-2019 erano sopra le tremila, calate dopo la pandemia e cresciute nuovamente nell’ultima registrazione dell’istituto statistico. La forte accelerazione, spiegano gli autori del report, è però dovuta a una migrazione interna che compensa e supera il numero delle persone qualificate che scelgono di trasferirsi all’estero.
Esclusi gli spostamenti interni, il saldo dello scorso marzo in un rapporto del Cnel era di quasi 33mila piemontesi che lasciavano l’Italia, rispetto a poco più




