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Kevin Warsh e i destini incrociati con Jerome Powell: così Trump ha sbloccato la sua nomina alla presidenza della Fed

di Massimo Gaggi

Il veto repubblicano al nuovo banchiere centrale è caduto dopo che sono state ritirate le accuse del presidente americano al governatore uscente. Ecco come è andata

Accusato di essere la marionetta di Donald Trump, passato dai democratici ai raggi x perché nel suo enorme patrimonio, centinaia di milioni di dollari, ci sarebbero azioni di imprese cinesi, di compagnie vicine alla famiglia del presidente e, forse, anche società un tempo legate a Epstein, Kevin Warsh, scelto dalla Casa Bianca come nuovo capo della Federal Reserve, ha rischiato di vedere la sua nomina compromessa dalla volontà di Trump di colpire sul piano giudiziario Jerome Powell: il capo della Banca centrale Usa ormai alla fine del suo mandato. Rischio apparentemente caduto venerdì 24 aprile quando il ministero della Giustizia, precedentemente spinto da Trump a mettere Powell sotto inchiesta, ha improvvisamente deciso di cambiare rotta con l’annuncio della chiusura dell’indagine che era stata promossa a gennaio dalla procuratrice di Washington, Jeanine Pirro, ex conduttrice di un talk show trumpiano sulla Fox.

Il cantiere

Anche dopo la levata di scudi di esponenti repubblicani di rango e di importanti banchieri a difesa di Powell, la Pirro non aveva mollato, mandando nel

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