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Ken Loach: «Dissento dall’amico Wim Wenders: il cinema non è al di sopra della politica»

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Il regista due volte Palma arriva a sorpresa a Cannes 79 per la proiezione del suo film del 1995 «Terra e libertà»

Non c’era un annuncio ufficiale ma l’attesa e la speranza di vedere arrivare Ken Loach al festival anche quest’anno erano altissime. Con l’amico Paul Laverty in giuria, e in programma per Cinéma sur la plage, la proiezione del film che lanicò qui nel 1995, Terra e libertà, era certo che avrebbe fatto di tutto per esserci. Si è presentato prima sul red carpet di Amarga Navidad di Pedro Almodóvar, accompagnato dalla moglie Leslie, Paul e la produttrice Rebecca O’ Brien, raccogliendo un omaggio dei fotografici che hanno posato macchine e obiettivi per applaudirlo. Applausi e standing ovation anche sulla spiaggia, presentato da Thierry Frémaux non solo come un grande regista ma un grande essere umano. «Questa è una sorpresa straordinaria. Non ci aspettavamo di tornare a Cannes», esordisce il regista due volte Palma d’oro (per Il vento accarezza l’erba e Io, Daniel Blake). Ringrazia il pubblico, in Francia soprattutto ma anche in Italia, e in altri paesi europei che hanno dato spazio al suo cinema. E ci tiene a aggiungere un «altro paio di cose». La prima rivolata al «buon

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