La proprietà vuole ripartire in ogni caso dal 10 turco. Un big sarà comunque sacrificato: occhio a Bremer
Giornalista
20 maggio – 00:18 – MILANO
Toccatemi tutto, ma non il mio… Kenan Yildiz. Con la Champions League ormai quasi sfumata definitivamente, la Juventus sembra traballare in ogni sua componente e, all’interno della rosa che domenica sera si aggrapperà in casa del Torino all’ultimo briciolo di speranza di qualificazione, nessuno può dirsi al sicuro da un potenziale sacrificio societario sull’altare della sostenibilità economica. Con 55-60 milioni di euro di mancati ricavi che separano la partecipazione in Europa League da quella nella competizione “superiore”, la Signora nei prossimi mesi ascolterebbe offerte per tutti i calciatori di Luciano Spalletti, a patto che siano economicamente valide. L’unica eccezione ha un numero dieci sulla maglia e da quando la indossa è stato incoronato come volto del futuro bianconero.
ieri come oggi—
Nell’estate del 2024 il talento turco aveva soltanto 19 anni e quell’investitura è collegata direttamente all’alone di intoccabilità che la proprietà mantiene attorno a Yildiz. Il motivo non è soltanto l’innegabile e ovvia qualità del calciatore, ma la




