
di Simona Marchetti
Ospite di Francesca Fagnani, l’ex ballerina condannata a 21 anni di carcere per l’omicidio di Carlo Mazza ha continuato a proclamare la propria innocenza
Le tre S – sesso, sangue e soldi – hanno fatto del “giallo di Parma” uno dei casi di cronaca nera più discussi della storia italiana a cavallo degli anni ’80 e ’90. A quarant’anni di distanza dalla brutale uccisione di Carlo Mazza, trovato morto nella sua auto nel centro storico di Parma nella notte fra l’8 e il 9 febbraio 1986, Katharina Miroslawa – condannata a 21 anni e 6 mesi di reclusione per concorso morale nell’omicidio dell’industriale, di cui era l’amante – è tornata a parlare di quella vicenda in un’intervista a “Belve Crime” con Francesca Fagnani, continuando a insistere sulla propria innocenza. «Ero la colpevole perfetta – ha sottolineato l’ex ballerina – . La donna senza scrupoli che uccide per denaro. Se fossi stata una bella casalinga nessuno si sarebbe interessato a me. Invece ho lavorato in un night e allora sono una poco di buono no?».
Secondo i giudici il movente della Miroslawa era stato quello di incassare il premio della polizza vita di un miliardo




