Home / Esteri / Kate Forbes: «Dall’Ucraina a Gaza la Croce Rossa non sia un bersaglio, militari e governi ci rispettino: condizione non negoziabile»

Kate Forbes: «Dall’Ucraina a Gaza la Croce Rossa non sia un bersaglio, militari e governi ci rispettino: condizione non negoziabile»

image

di Enrica Roddolo

«In Iran la Mezzaluna Rossa fa un lavoro eroico», dice al Corriere la presidente mondiale della Croce Rossa: 16 milioni di volontari, 191 organizzazioni nazionali. «Alberto di Monaco parlerà alla prossima assemblea generale»

PRINCIPATO DI MONACO – «Ogni volta, e ho visitato 78 Paesi dalla mia elezione a fine 2023, che incontro le istituzioni governative, prima di ogni altra cosa dico che ho una richiesta che non costa nulla ma che vale miliardi: “Ricordate ai vostri governi, militari, che rispettare l’emblema della Croce Rossa è imperativo per noi, una condizione non negoziabile”», scandisce con voce ferma Kate Forbes, americana, guida la Croce Rossa Internazionale. 

La presidente della International Federation of Red Cross and Red Crescent Societies, la più grande organizzazione umanitaria al mondo, incontra il Corriere a Monaco, dove è arrivata per il Gala della Croce Rossa monegasca, presieduta dal principe Alberto. «Il principe verrà a Ginevra a novembre per la nostra assemblea generale. Sarà il key note speaker: ha grande interesse nel climate change ed è un tema che toccherà immagino come pure so che sente molto la legacy della madre la principessa Grace che aveva a cuore la Croce Rossa», anticipa Forbes. 

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: