
di Francesca Basso
L’Alta rappresentante Ue: «Un terzo di tutto il personale delle operazioni europee proviene dall’Italia. Tre nuovi Paesi sono pronti a contribuire ad Aspides»
«Sono stata onorata di incontrare il Papa e di discutere con lui così a lungo. Entrambi abbiamo a cuore la pace, ma anche la necessità di garantire che i responsabili siano chiamati a rispondere delle loro azioni e che sia fatta giustizia. Avevamo molti temi di cui parlare. Naturalmente la guerra in Ucraina, come ottenere una pace giusta e duratura». Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ieri era a Roma per una serie di incontri istituzionali. L’ex premier estone ha incontrato anche i ministri degli Esteri Antonio Tajani e della Difesa Guido Crosetto.
Di cosa ha discusso con Crosetto?
«Della difesa europea e di cosa possiamo fare di più a questo riguardo. Sono molto grata all’Italia per le risorse fornite per le nostre missioni: un terzo di tutto il personale delle operazioni europee proviene dall’Italia».
Avete parlato di Aspides?
«Aspides è la nostra operazione per scortare le navi commerciali fuori dal Mar Rosso. L’Italia e la Grecia sono i principali Paesi che forniscono




