
A settembre partirà il nuovo torneo Uefa e gli azzurri giocheranno contro tre avversarie di alto livello ma far male questo girone significa complicare il cammino verso Euro 2028
Chi pensa che la prossima Nations League sia un torneo in cui fare esperimenti in vista delle qualificazioni a Euro 2030, non ha capito che il calcio è cambiato. A settembre, quando la Nazionale tornerà in campo dopo la terza apocalisse del 31 marzo in Bosnia e le due amichevoli con i giovani di giugno contro Liechtenstein e Grecia, non saranno concessi errori. Perché far male nel girone di Nations vorrebbe dire retrocedere in Lega B. Niente sorrisini ironici, per favore. Sarebbe un altro piccolo dramma per il nostro pallone perché perderemmo posizioni nel ranking e soprattutto al sorteggio per le qualificazioni all’Europeo in programma domenica 6 dicembre all’International Convention Centre di Belfast, non saremmo tra le dodici teste di serie. Visto che ai sorteggi non siamo fortunatissimi (l’ultima volta, nel cammino verso il Mondiale americano, abbiamo incrociato la migliore Norvegia della storia), cerchiamo di non farci ancora più male da soli. E soprattutto scendiamo in campo subito per vincere. Altro che ricostruzione del movimento in 8-10 anni: il concetto andrà




