
di Greta Privitera
Ha da poco presentato il suo nuovo partito «Amcha Israel», Il Popolo di Israele, un partito che rischia di sottrarre voti alla lista di Bezalel Smotrich, creando caos a destra
Alla presentazione della nuova lista, sulle magliette viola dei trecento sostenitori campeggia una frase da Game of Thrones: «L’inverno sta arrivando». Non proprio uno slogan all’insegna dell’ottimismo, per indicare un orizzonte radioso. Ma il gioco di parole è per Ofer Winter, l’uomo nuovo dell’estrema destra israeliana. L’ex generale dell’Idf scende in campo con «Amcha Israel», Il Popolo di Israele, un partito nazionalista e messianico – l’ennesimo – non troppo diverso da quelli già presenti nella Knesset.
La frammentazione del voto impensierisce Benjamin Netanyahu. L’arrivo di nuove liste rende sempre più incerto il superamento della soglia di sbarramento per gli alleati, il 3,25 per cento, e trasforma le previsioni in una lotteria. Se Winter ce la fa, Bezalel Smotrich, amico fedele di Bibi, rischia di restare fuori. Se restano fuori entrambi, la destra perde voti e Netanyahu perde una parte del suo possibile blocco.
Il premier guarda al nuovo arrivato con crescente sospetto. L’ultima teoria, rilanciata anche dal figlio Yair, disegna un’«alleanza» con Avigdor




