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Iscritti all’Aire, conto e titoli in Italia si possono tenere: le regole su Chiedi all’Esperto

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Chi si iscrive all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero può mantenere i rapporti con la banca italiana. Il passaggio da non saltare è comunicare il cambio di residenza, così che si applichi il regime fiscale dei non residenti

«Mio nipote deve traferirsi, per lavoro, in Germania per circa 24 mesi. Ha un conto corrente ed un deposito in titoli presso una banca italiana. Vorrei sapere, poiché si deve iscrivere all’AIRE, se il conto corrente e il deposito in titoli presso la banca italiana è consigliabile estinguerli per non avere problemi fiscali con l’Agenzia delle Entrate italiana, in quanto dovrà fare tutti gli adempimenti fiscali previsti in Germania.».  Questo il quesito di un lettore posto alla rubrica «Chiedi all’Esperto», lo spazio digitale curato dalla redazione de L’Economia del Corriere della Sera e realizzato anche grazie alla collaborazione con Lefebvre Giuffrè, specializzata nella consulenza legale, fiscale, del lavoro e d’azienda e nei servizi per professionisti e aziende.

La risposta

Nella risposta si spiega che si può tranquillamente mantenerli anche durante i 24 mesi di permanenza all’estero, senza che ciò comporti, di per sé, problemi con l’Agenzia delle Entrate italiana. L’aspetto fondamentale è distinguere «la residenza fiscale dalla semplice disponibilità di rapporti bancari in Italia».

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