
Gianluca Zambrotta, 49 anni, campione del mondo nel 2006 ed ex terzino di Juventus, Barcellona e Milan, è tornato in sala operatoria. Pochi giorni fa si è sottoposto a quello che lui stesso, sui social, ha definito un “complesso intervento”: un’osteotomia valgizzante a doppio livello sulla gamba destra, su tibia e femore, con soluzioni personalizzate progettate in 3D, a cui si è aggiunto un trapianto di cellule staminali autologhe, prelevate cioè dallo stesso paziente. È il secondo capitolo di un percorso iniziato nel novembre 2025, quando l’ex calciatore era stato operato alla gamba sinistra all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna dall’équipe del professor Stefano Zaffagnini. All’origine di tutto c’è il varismo, la deformità che dà alle gambe la tipica forma “a parentesi”. Un problema che Zambrotta aveva raccontato nell’aprile 2025 nel podcast Bsmt di Gianluca Gazzoli: tre interventi ai menischi interni durante la carriera, ginocchia sempre più arcuate e chirurghi che, visitandolo, si chiedevano come riuscisse a camminare. Ora, ha scritto nel suo ultimo post, “il percorso di ripresa è lungo e complesso ma ritornerò più forte di prima”. Ma che cos’è esattamente il varismo, perché colpisce tanto spesso chi ha giocato a calcio e come si corregge? Su Gazzetta Active




