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Firenze, le scuse di Ferraro (Pd) dopo la «battuta» sugli avvocati da evitare: «Non volevo essere ostile»

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di Giulio Gori

Il caso della petizione contro il taglio degli alberi lungo la tramvia che ha scatenato una reazione a catena: prima l’invito di Frizzi (Pd) a boicottare i negozi, poi l’aggiunta del presidente del Quaritere 5, «anche gli avvocati». Il segretario Gianassi: «Scuse apprezzabili»

Dopo l’invito social a evitare gli avvocati che nel Quartiere 2 certificano le firme contro la tramvia e dopo la condanna di quelle parole da parte dell’Ordine degli avvocati, «ritengo opportuno scusarmene pubblicamente», dice il presidente del Quartiere 5 Filippo Ferraro.

La vicenda è iniziata lunedì scorso, quando il presidente del circolo Pd di Peretola, Filippo Frizzi, aveva pubblicato l’elenco dei negozi e dei locali di Campo di Marte e Coverciano che ospitano la raccolta di firme contro il tracciato del tram: «Esercizi commerciali dove non mettere più piede», aveva scritto. Con Ferraro, anche lui del Pd, che aveva commentato: «E anche avvocati a cui non rivolgersi». Quella doppia battuta social, nel quartiere, nel centrodestra fiorentino e anche all’Ordine degli avvocati, aveva sollevato un polverone.

Ora Ferraro ha inviato una lettera formale al presidente e al Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Firenze, scusandosi se il suo commento è apparso

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