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Irlanda, l’isola del formaggio: oltre 500 varietà tra contee, pascoli e fattorie

Raccontare l’Irlanda attraverso i suoi formaggi significa entrare in una dimensione agricola che precede il turismo e, in molti casi, lo determina. L’isola conta oggi oltre cinquecento tipologie di formaggi, ma il dato non va letto come una semplice ricchezza numerica: è piuttosto il riflesso di un sistema produttivo diffuso, costruito su piccole aziende, allevamenti familiari e una relazione ancora molto diretta tra paesaggio e produzione. La base comune è quasi ovunque la stessa: allevamenti grass-fed, con animali che pascolano all’aperto per gran parte dell’anno, in un contesto climatico che favorisce la crescita continua di erba ricca e diversificata. Questo elemento, apparentemente semplice, incide in modo decisivo sul profilo del latte, che assume sfumature aromatiche riconoscibili: note verdi, talvolta floreali, con una componente grassa equilibrata che dà struttura ai formaggi senza appesantirli. A rendere leggibile questo patrimonio contribuiscono anche piattaforme come Good Food Ireland, Food Culture Ireland e l’Irish Cheese Trail, che non si limitano a promuovere prodotti, ma costruiscono vere e proprie mappe territoriali in cui il formaggio diventa un punto di accesso al paesaggio. Non solo Guinness, whiskey o carne, dunque: quello caseario è un viaggio che esce da Dublino per

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