di Francesco Bertolino
Fondata nel 1999 a Bologna, la società gestisce 850 milioni di biglietti all’anno e fattura circa 100 milioni. Gli accordi con Inter, Barcellona e Louvre e i precedenti investitori: da Berlusconi a Pavarotti
Cambio di proprietà in vista per la piattaforma di vendita dei biglietti di Inter, Barcellona e altri grandi club di calcio. Secondo indiscrezioni, il fondo di investimento del Bahrein Investcorp è pronto a cedere il controllo di Vivaticket, azienda italiana specializzata nella fornitura di sistemi e servizi per la gestione della biglietteria online e non di grandi eventi come partite sportive, concerti musicali, spettacoli teatrali. Oltre a molte squadre di calcio, fra i clienti dei suoi software figurano musei come il Louvre di Parigi, monumenti come la Tour Eiffel, attrazioni come l’Acquario di Genova, eventi fieristici come Vinitaly.
La storia
Nata nel 1999 a Bologna come Best Union Company, la società ha visto avvicendarsi nel capitale diversi investitori: Fininvest, la holding di Luciano Pavarotti, la Borsa. Dopo il delisting nel 2018, la società ha cambiato nome in Vivaticket e si è allargata anche al mercato della vendita diretta di biglietti agli utenti finali tramite il suo portale. Investcorp è entrata nel capitale




