
Trump ha auspicato che i negoziati con l’Iran possano riprendere già venerdì. Tuttavia le spaccature interne al regime khomeinista rischiano di allungare ulteriormente i tempi
Resta incerta la situazione relativa alla crisi iraniana. Martedì, Donald Trump ha prorogato a tempo indeterminato il cessate il fuoco tra Washington e Teheran nella speranza che i colloqui tra i due belligeranti possano ripartire. Al contempo, il presidente americano ha lasciato in vigore il blocco ai porti iraniani, per mantenere alta la pressione sul regime khomeinista.
Tutto questo, mentre mercoledì ha auspicato che un nuovo round di negoziati possa tenersi già nella giornata di venerdì. Ciononostante, un funzionario americano ha riferito ad Axios che la Casa Bianca avrebbe intenzione di porre dei paletti. «Trump è pronto a concedere altri tre o cinque giorni di cessate il fuoco, per permettere agli iraniani di rimettersi in sesto. Non si tratterà di un cessate il fuoco a tempo indeterminato», ha affermato. Il presidente americano si trova ad affrontare un duplice problema.
Da una parte, ha necessità di chiudere il conflitto in fretta, ancorché in modo accettabile per Washington. Questo significa che Trump vuole concludere un accordo sul nucleare migliore di quello di Barack Obama, ma ha bisogno di




