
di Rebecca Luisetto
L’esperto: «Più che rinunciare ai consumi è preferibile orientarli. Investimenti sull’efficienza energetica della casa e dei trasporti possono liberare risorse in futuro per maggiori consumi»
Uno sguardo analitico ed esperto come quello di Giancarlo Corò, professore ordinario di Economia applicata all’Università Ca’ Foscari di Venezia, permette di leggere l’inflazione in Veneto non solo come un indicatore macroeconomico ma come una realtà che incide ogni giorno sulle tasche dei cittadini.
Professore, possiamo parlare di una nuova fase inflattiva in Veneto o è solo un picco temporaneo?
«In quanto causato dal blocco di Hormuz dobbiamo sperare che l’aumento dell’inflazione sia solo temporaneo. Tuttavia nel momento in cui, per qualsiasi ragione, i prezzi salgono, tendono a mantenere il livello raggiunto anche quando viene meno la causa originaria. Una volta che l’incendio si è acceso diventa difficile fermarlo. Il pericolo da scongiurare è questo».
Quali sono oggi le voci che stanno trainando di più il caro prezzi?
«L’aumento del costo dell’energia ha effetti diretti nei consumi delle famiglie e delle imprese, e indiretti in quanto tali costi si ripartiscono a catena su altre attività, in particolare quelle più esposte come i trasporti e le industrie energivore. Nel caso




