di Fausta Chiesa
Per il solare e l’eolico il nodo delle aree idonee e delle autorizzazioni degli enti locali. Coordinamento Free, Energia per l’Italia, Italia Solare e Legambiente scrivono alla Regione Emilia-Romagna
Il costo e l’approvvigionamento energetico, «senza subire la dipendenza
dall’estero, ci impongono di sviluppare al massimo le energie rinnovabili e tutte le fonti tecnologicamente possibili». Lo ha detto il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, a margine dell’evento «Motor Valley: unico sistema che genera Valore», a Bologna. Eppure, i segnali che arrivano quanto meno dalle Regioni, chiamate ad approvare le leggi sulle Aree Idonee, non vanno in questa direzione. Il caso più eclatante è quello della Sardegna, guidata dal 2024 Alessandra Todde, che tra i suoi primi atti ha fatto una moratoria per i nuovi impianti. Ma adesso si aggiunge anche l’Emilia-Romagna. La giunta ha approvato la legge regionale sulle aree idonee per gli impianti a fonti rinnovabili, che pone diversi paletti. In vista del voto dell’assemblea le associazioni Coordinamento Free, Energia per l’Italia, Italia Solare e Legambiente hanno presentato le loro proposte.
Il documento
In un documento sostengono che «la produzione da fonti rinnovabili, se sviluppata in modo adeguato e con gli opportuni strumenti




