Il 29enne keniano, vincitore qui anche nel 2025, polverizza il primato che resisteva da 15 anni. In cinque sotto le 2h04’. Conferma anche nel femminile: vince la keniana Sharon
Giornalista
20 aprile – 19:18 – MILANO
Ci voleva uno scatenato John Korir, già vincitore nel 2025 e uno dei migliori specialisti dell’attuale generazione, per migliorare il primato maschile della maratona di Boston che resisteva da quindici anni. Il 29enne keniano, con un’azione decisiva cominciata intorno al 32° km, domina l’edizione n. 130 della più classica delle 42 km mondiali (la seconda stagionale del circuito delle sette Majors), con un enorme 2h01’52”. Il limite precedente apparteneva al connazionale Geoffrey Mutai che, appunto nel 2011, si impose in 2h03’02”. Quello di Korir, in dicembre già vincitore a Valencia in 2h02’24” e fratello di Wesley, a Boston campione nel 2012, è un tempo stratosferico, considerando il percorso spacca gambe della gara del Massachusetts, con continui saliscendi e rampe quali quelle della Hearthbreak Hill, a Newton, che lasciano senza fiato. Ad aiutare la prestazione, condizioni meteo pressoché perfette, con il termometro tra i 6 e i 9 gradi




