
di Floriana Rullo
Dati Sunia: nei quartieri periferici e semicentrali un semplice affitto arriva ad assorbire fino alla metà di uno stipendio netto mensile
Sono oltre quattromila le sentenze di sfratto emesse ogni anno in Piemonte. Un numero che fotografa una crisi abitativa ormai cronicizzata in ogni singolo angolo della regione. Da Cuneo a Vercelli, il copione è sempre lo stesso: secondo i dati elaborati dai tribunali locali e dalle sigle sindacali degli inquilini, sono più di ottomila le famiglie coinvolte in sfratti o considerate a forte rischio di perdere l’abitazione, tra cui si contano oltre la metà di esecuzioni effettive registrate regolarmente nel corso di un solo anno.
Redditi
A pesare in modo evidente sulla situazione è il divario sempre più profondo tra i redditi reali percepiti dai lavoratori e le richieste economiche del mercato. A Torino i canoni di locazione sono letteralmente schizzati dell’83% rispetto agli anni pre Covid (dati Sunia Piemonte), raggiungendo una media di 12 euro e 80 centesimi al metro quadro. Nei quartieri periferici e semicentrali un semplice affitto arriva ad assorbire fino alla metà di uno stipendio netto mensile, rendendo sempre più difficile la ricerca di un’abitazione stabile e dignitosa per lavoratori



