
Il tecnico granata: “Nel primo tempo abbiamo rispettato troppo il Milan. Mi tengo stretta la reazione sullo 0-2: la squadra ha una bella anima”
Nel primo giorno del suo governo torinista aveva posto in primo piano un concetto. Ed è la stessa parola che ritorna poco dopo questa prima serata di campionato. Perché Ignazio Abate aveva chiarito quale sarebbe stata la strada da intraprendere sin dal primo battito: “Io voglio un Toro coraggioso”, raccontava all’inizio di un’estate, al momento della presentazione, e prima ancora che dovessero accadere tante cose. Ieri sera, quando la sconfitta con il Milan è stata già materia di statistica, è ripartito da qui, dal coraggio. “Abbiamo avuto un po’ troppo rispetto del Milan, questa è la verità: dovevamo avere più coraggio — racconta Abate —, quel coraggio che poi ho visto nel secondo tempo e soprattutto nel finale della partita”.
Il primo no—
Se c’è una qualità che non si può negare che abbia questo allenatore è la sincerità. Filtra anche in una serata che è un misto tra rimpianti, amarezza ed orgoglio: “Guardate a me il primo tempo non è piaciuto proprio, siamo stati troppo passivi — così l’allenatore del Toro riprende il discorso —.



