
di Emanuele Imperiali
Aumenti record in Campania a causa dei costi dell’energia, prosegue un trend inaugurato nel 2024. Oggi un prof di liceo a 1.600 euro al mese con moglie e figli è un «nuovo povero»
Boom del carovita a Napoli e in Campania. Ad agosto in città ha raggiunto il 4%, contro una media italiana del 3,3%, e in Campania, trascinata dall’inflazione del capoluogo, il 3,7%. Paradossale ma vero, proprio nel Mezzogiorno, dove il costo della vita colpisce maggiormente la popolazione perché ha redditi più contenuti, morde di più.
Ma cosa provoca questo balzo in avanti che non è certo casuale né episodico perché sono ormai mesi che il trend è analogo? Innanzitutto, i prezzi delle case, sia in affitto che in acquisto, e poi le bollette di acqua, elettricità, gas, lievitate in un anno di quasi il 10%: 9,9% per la precisione statistica.
Seguiti a ruota da quelli per il carrello della spesa, più 2,6%, abbigliamento e calzature, più 2,9%, assistenza alla persona, più 2,9%.
Forti aumenti dei prezzi sia dei ristoranti che degli hotel e bed and breakfast, cresciuti del 3,4%. È dall’inizio del 2024 che Napoli registra un costo della vita più elevato rispetto alle




