
L’apertura dell’evento che celebra i 150 anni di storia del quotidiano: «Speriamo che sia la prima di tante edizioni». L’analisi politica dei due giornalisti tra sorprese attese e scenari futuri
«Abbiamo fatto tante manifestazioni importanti, ma nessuna si chiamava la Festa del Corriere. È una cosa importante e mi piace pensare che sia solo la prima edizione. Poi Ferrara è una città bellissima, è una delle città che custodisce l’identità italiana, una capitale del Rinascimento».
Così il giornalista Aldo Cazzullo ha dato inizio al primo appuntamento della tre giorni in programma a Ferrara, dal primo fino al tre maggio, che celebra l’anniversario dei 150 anni del quotidiano di via Solferino, fondato nel 1876.
«Veniamo a celebrare un pezzo di storia qui a Ferrara e la bellezza di questa città, la storia di questa città, si sovrappone a quella del Corriere della sera» ha aggiunto Fabrizio Roncone, sottolineando che sul palco parlerà di politica: «Facciamo un ragionamento su quello che sta succedendo, e probabilmente anche su quello che succederà, perché mi pare che la situazione politica di questo Paese, agganciata a quella internazionale, sia molto in evoluzione e non escluderei anche qualche colpo




