
L’intervista dell’altra coppia a Telenoche: poi ci hanno detto che era stato affidato a una famiglia straniera
I fatti risalirebbero al 2019. «Questo bambino non lo vuole nessuno, ci dicevano» racconta l’uomo alle telecamere. Ma la coppia, che ha già figli naturali, non si sarebbe spaventata e avrebbe cominciato a pensare all’adozione e iniziato persino ad allestire la cameretta per ospitare il bambino.
«Ho iniziato a presentarmi all’Inau e ho cominciato ad avere contatti con il bambino. Ho iniziato a informarmi sulla possibilità di adozione, mi hanno detto di sì e abbiamo iniziato a sbrigare le pratiche» ha detto la donna. Ovvero i certificati penali, le valutazioni psicologiche, la dichiarazione dei redditi, la compatibilità coi futuri fratellini. Intanto il bambino «passava la maggior parte della giornata» con loro e hanno condiviso anche festività come il 24 dicembre.
Anche il coniuge racconta all’emittente dell’Uruguay di aver presentato la documentazione e di aver preso parte alle valutazioni. «Ci hanno chiesto un certificato di buona condotta e siamo andati da diversi psicologi. Ci hanno detto che eravamo idonei all’adozione» afferma.
Poco dopo però, la doccia fredda. «Avevamo notato uno strano silenzio dall’Inau. Si faranno vivi, pensavamo. Un giorno, invece, arriva una telefonata: ‘Ci




