Il Cavallino, che ha portato tanti aggiornamenti sulla SF-26 parte bene con il monegasco che precede Verstappen (Red Bull) e Piastri (McLaren). Il bolognese della Mercedes subito veloce ma poi rallentato da un problema alla power unit, Russell sesto
1 maggio – 19:56 – MIAMI (USA)
La Formula 1 è tornata. Lo ha fatto con l’unica sessione di prove libere in programma nel weekend di gara a Miami, il secondo con format Sprint della stagione, dalla durata eccezionale di 90 minuti anziché dei tradizionali 60 previsti per le FP1. Mezz’ora di tempo extra in pista concessa dalla Fia per garantire a tutti i team di provare le modifiche al regolamento apportate nel corso del lungo stop di aprile e, contestualmente, per valutare al meglio i tanti aggiornamenti portati dalle squadre nel quarto appuntamento del campionato, così da arrivare alle qualifiche sprint del pomeriggio in una condizione ottimale. Aggiornamenti portati in modo massiccio dalla Ferrari, arrivata in pista a Miami per le FP1 con una vettura rivista in ben undici elementi: una condizione quasi opposta rispetto a quella della Mercedes, che in America si è presentata con leggeri sviluppi alla




