
di Pietro Keller Cassetti
L’ad Pennacchio: «I media trip fanno parte della nostra strategia di promozione culturale e turistica». Dalla Camera di Commercio ricevuti nel 2026 oltre 2 milioni di euro
Una «hidden gem», perla nascosta della Lombardia; la «splendida alternativa a Milano, testardamente fuori dai radar». Nelle ultime settimane d’estate, alcuni dei più prestigiosi giornali britannici hanno «scoperto» Brescia, dedicandole ampi reportage incentrati sul patrimonio storico-artistico e sulla vita della città. Prima il The Times, poi il The Guardian. Tabloid da centinaia di milioni di visualizzazioni online ogni mese. Alla fine di ciascun articolo, si legge che «il viaggio è stato offerto da Visit Brescia», l’ente che si occupa della promozione culturale e turistica in città e in provincia. «Ma non sono delle pubblicità. Non abbiamo pagato per questi articoli», spiega l’amministratore delegato Graziano Pennacchio. «I “media trip”, fanno parte di un’azione che ormai conduciamo da diversi anni, al centro della nostra strategia di promozione culturale».
Visit Brescia nasce nel 2003 come Brescia Tourism. Oggi è partecipata dalla Camera di Commercio per circa il 94,62%, e dal Comune per il restante 5,38%. Pennacchio, storico albergatore di Temù, è al suo terzo mandato come ad. «Quando ho




