
L’export totale di auto prodotte in Cina verso i 12 milioni di unità nel 2026; erano 45 mila nel 2022. Byd punta ad arrivare a 2,5 milioni di vendite all’estero nel 2027
Le case auto cinesi cercano scampo all’estero dal crollo del mercato domestico. Ad agosto le vendite di vetture in Cina sono scese del 24% a 1,5 milioni di unità, proseguendo una tendenza calante che è in atto dall’inizio del 2026 a causa del taglio ai sussidi pubblici all’acquisto.
La tenuta finanziaria
Questo tracollo, unito alla formidabile competizione interna (in Cina sono attivi oltre 100 marchi), sta mettendo alla prova la tenuta finanziaria dell’industria dell’auto cinese. Che sta cercando salvezza nell’export con destinazione Europa, Asia, Africa e America del Sud. Nel primo semestre del 2026, calcola Moody’s, le vendite all’estero di vetture made in China sono salite del 65%, arrivando a rappresentare oltre un terzo delle vendite totali dei gruppi del Dragone.
Il boom dell’export
Ma il picco potrebbe esser ancora lontano, a dispetto dei dazi imposti dall’Ue sulle elettriche cinesi. Ad agosto, infatti, l’export di vetture cinesi è aumentato addirittura del 78% a 894 mila unità, contribuendo al nuovo boom del surplus commerciale di Pechino che nel mese




