di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Il gruppo farmaceutico di Parma cresce del 3,6% a cambi costanti e mantiene un Ebitda al 29,4%. Corrono malattie rare e Stati Uniti, mentre gli investimenti in Ricerca e sviluppo raggiungono il 22,5% dei ricavi
Il gruppo Chiesi continua a crescere, mantenendo insieme due caratteristiche non così frequenti nell’industria europea: una redditività vicina al 30% e investimenti in ricerca superiori a un quinto dei ricavi. Nel primo semestre del 2026 il gruppo farmaceutico di Parma ha registrato ricavi per 1,89 miliardi di euro, in aumento del 3,6% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre l’Ebitda si è attestato al 29,4%.
A spingere i conti sono soprattutto le malattie rare, ormai uno dei motori della crescita del gruppo, con ricavi aumentati di 45 milioni, pari al 9,9% a cambi costanti. Bene anche neonatologia e specialty care, in progresso del 6,5%, mentre il comparto respiratorio resta sostanzialmente stabile (-0,8%), nonostante la crescita delle terapie inalatorie a tripla combinazione.
Gli Stati Uniti corrono più dell’Europa
La geografia dei risultati racconta anche la trasformazione di Chiesi da impresa italiana a gruppo sempre più internazionale. Gli Stati Uniti crescono del 9,6%, le altre




