
di Antonio Polito
In quanto a rischi di collusioni mafiose, il Pd di Elly Schlein in Campania non sembra molto diverso da quello che c’era prima. Consigli comunali di grandi centri guidati da giunte di centrosinistra, come Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, sono stati sciolti per le infiltrazioni della malavita. E ora c’è il caso di Ercolano, francamente sorprendente: un pregiudicato per traffico di stupefacenti che festeggia insieme ai vertici del partito locale, due consiglieri e il segretario cittadino, un successo elettorale. Ma se i risultati degli intenti moralizzatori sono stati così scarsi, diverso sembra essere il metodo per ottenerli. La vicenda di Castellammare è da questo punto di vista esemplificativa quanto paradossale. E siccome è impossibile descriverla meglio di come abbia fatto sulle pagine della Repubblica Riccardo Marone, esponente di primo piano di quel partito, ex sindaco di Napoli e parlamentare, ripeterò i suoi concetti.
Il disastro della giunta guidata da Luigi Vicinanza era purtroppo prevedibile (e previsto in questa rubrica prima del voto) a causa del numero eccessivo di liste civiche che componevano la coalizione e dell’inevitabile conseguenza di imbarcare troppa gente che usa la politica più che farla, e dunque è difficile da




