(LaPresse) – «L’11 settembre per me è sempre una giornata particolare, sono passati 25 anni e le cose cambiano, a volte migliorano, a volte peggiorano, ma siamo qui a parlarne, quindi è finito tutto bene». Lo afferma a LaPresse Martina Gasperotti, igienista dentale di Reggio Emilia, sopravvissuta all’attacco terroristico dell’11 settembre 2001 a New York. La donna, allora 28enne, si trovava all’ingresso della Torre Nord del World Trade Center e stava per prendere l’ascensore verso i piani superiori, quando avvenne lo schianto del primo aereo. «Il pensiero c’è più o meno sempre, alcuni giorni sì, altri no, ma il mio 11 settembre lo porto con me sempre» aggiunge Gasperotti. «Sinceramente non mi sono mai sentita in colpa perché sono sopravvissuta e qualcun altro no. Si tratta del fato, della sorte: se è la tua ora, è la tua ora, soprattutto in questi eventi catastrofici» racconta la donna, spiegando di aver elaborato la sua esperienza “vivendo giorno per giorno e cercando sempre la felicità” tramite “scopi per cui vivere e andare avanti al meglio. Progettare, programmare e, perché no, fare anche dei cambiamenti: il mio è stato fondamentalmente di testa”. Nei momenti successivi all’attacco dell’11 settembre “la solidarietà dei newyorkesi è




